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Visualizzazione dei post con l'etichetta Letteratura

La lunga vita di Marianna Ucrìa

Oggi vi parlerò di questo libro la cui autrice peraltro ho avuto modo di conoscere qualche anno fa a un evento culturale in ricordo di Pier Paolo Pasolini. La protagonista è una donna molto particolare, Marianna infatti è muta e comunica con il mondo attraverso la scrittura. Questa esclusione dal mondo la porta a immergersi completamente nella lettura e a sviluppare una mente piuttosto vivace, ad acquisire spirito critico. Ciò era inconcepibile per una donna soprattutto se nobile, era ritenuto disdicevole avere una propria opinione, nutrire il dubbio ed essere libere e indipendenti. Alla donna era richiesta obbedienza a ogni richiesta del marito e fare figli possibilmente maschi, in modo tale da poter continuare la discendenza, mentre invece le figlie andavano maritate il prima possibile con un buon partito oppure finivano in convento.  Marianna vive in questo contesto già di per sé misero cui si aggiunge il mutismo e ciò segnerà l'intero arco della sua esistenza: all'età di 13...

La via del male

La via del male è un libro scritto da Grazia Deledda, anzi direi l'opera che l'ha resa nota e affermata come scrittrice. Prima di dirvi di cosa tratta vorrei spendere due parole sull'autrice, devo dire che mi ha impressionato la caratura di questo personaggio. Deledda nasce a Nuoro e all'epoca la Sardegna non era certo una meta turistica, quasi nessuno conosceva quella terra magnifica e impervia, era nota perlopiù come terra desolata e popolata da banditi.  Deledda ha avuto il pregio di far conoscere la Sardegna e i suoi costumi al pubblico ma parlarne le ha attirato parecchie antipatie nella terra natia , magari perché i personaggi dei suoi libri apparivano omertosi, interessati solo alle apparenze e alla rispettabilità ed essi erano uno specchio fin troppo fedele dei suoi compaesani.  Si è attirata disprezzo, fin dalla giovane età è stata ostracizzata perché curiosa , prende libri in prestito di nascosto e tutto ciò desta scandalo all'epoca. Molti neanche sapevano...

La casa degli spiriti

La casa degli spiriti di Isabel Allende mi ha davvero emozionato, è una narrazione che copre un arco temporale vasto e inizia con una piccola Clara che appunta meticolosamente nei suoi diari ogni evento che intercorre nella sua vita.  Clara è una bambina molto speciale che ha il dono di poter interagire con il mondo ultraterreno, non ha amici e più passano gli anni più si immerge in questo suo mondo. Si sposa con il giovane e ardito avventuriero Esteban Trueba il quale in realtà non la voleva all'inizio perché il suo amore era solo per la sorella di Clara, Rosa, la quale purtroppo muore precocemente.  Esteban è povero e passerà tutta la sua vita (arriverà fino alla veneranda età di 90 anni) a dimostrare a se stesso e agli altri il suo valore. Non voleva sposare Rosa prima di aver fatto fortuna perché non si sentiva degno di lei e poi quando finalmente ha trovato l'oro (aveva comprato una concessione mineraria) scopre che la sua amata è morta. Esteban è distrutto ma non si da p...

La vegetariana

Questo libro ha vinto il premio Nobel per la letteratura 2024 e devo ammettere che è meritato.  La protagonista è Yeong-hye, una donna normale che vive una vita ordinaria fino a quando non fa un sogno che risveglia in lei delle angosce tremende. In questi incubi si ritrova sporca di sangue, c'è carne appesa al soffitto e lei ne mastica un pezzo crudo, prova vergogna per ciò che fa e vorrebbe nascondersi. Tutto ciò apparentemente non ha alcun senso e solo continuando nella lettura riusciamo a intuire da cosa deriva questa vergogna e perché Yeong-hye non voglia più mangiare carne.  La protagonista ha subito un trauma che pensava di aver sepolto nella sua memoria ma che un giorno, a seguito di un ignoto evento scatenante, è riemerso e questo ha cambiato la sua vita per sempre. Mangiare carne le ricordava un evento del passato orribile, ossia quando il padre uccise in modo brutale e disumano il suo cane reo di averla morsa. Dopo quell'ignobile atto di crudeltà il padre la costrins...

Lo straniero

Oggi parliamo dello straniero di Albert Camus, uno scrittore francese del Novecento.  Il libro in realtà lo lessi molti anni fa ma ne parlo oggi in quanto ho visto di recente il film che hanno realizzato l'anno scorso per il festival del cinema.  Sono rimasto affascinato dall'opera, la realizzazione tecnica in bianco e nero è fantastica, ti riporta indietro nel tempo e quasi stentavo a credere che il film fosse stato prodotto nel 2025.  Il protagonista di questa storia è un uomo di nome Meursault, giovane impiegato che vive ad Algeri. La sua è una vita grigia e anonima che viene sconvolta il giorno in cui gli arriva un telegramma che lo avvisa della morte della madre. In realtà ho utilizzato un termine improprio parlando di sconvolgimento nella vita di Meursault in quanto nella sua esistenza ogni cambiamento viene passivamente accettato senza alcuno slancio emotivo né reale partecipazione.  Questa persona esiste senza essere realmente vivo, le emozioni sono qualcosa ...

Tokyo Express

Con questo post voglio rendere omaggio a Matsumoto Seicho, una scrittrice giapponese del 900 piuttosto prolifica (ha pubblicato un centinaio di opere) tra cui anche Tokyo Express risalente addirittura al 1958. Seicho viene definita come la Simenon giapponese, mi sembra un paragone corretto visto che in questo libro abbiamo un caso apparentemente impossibile da risolvere, un detective ostinato e un grande lavoro di ingegno fatto di tanti piccoli dettagli che mano a mano vengono a galla per disvelare l'arcano.  Ho finito questo libro in tre giorni perché curioso di vedere come l'assassino aveva agito, ho apprezzato davvero molto questa scrittrice il cui libro mi è pervenuto per caso (mi è stato prestato infatti).  Vi accenno brevemente la trama: Una fredda mattina di gennaio nel Kyushu (la parte più a Sud del Giappone) vengono ritrovati due cadaveri, un uomo e una donna. Sono insieme, il cianuro è la causa del decesso e sembra proprio che si siano suicidati, viene assodato che s...

Il conformista

Il conformista è un'opera di Alberto Moravia, uno scrittore del 900 che sembra appartenere al passato ma in realtà è più attuale che che mai. Il suo stile di scrittura è sopraffino e dubito che qualcuno oggi sia in grado di trasmettere le stesse emozioni, sono queste le eccellenze italiane che dovremmo celebrare. Il protagonista è Marcello Clerici, un uomo comune nella cui descrizione molti potrebbero ritrovarsi . Marcello è apatico nei confronti della vita, incapace di provare sentimenti autentici incluso l'amore che fino alla fine gli sarà negato. Questo vuoto interiore è causato dalla mancanza di affetti familiari, il padre non si interessa a lui e la madre è fin troppo impegnata a godersi la vita e divertirsi con altri uomini (aveva sposato un uomo molto più anziano di lei). Marcello cresce in questo vuoto affettivo senza imparare a discernere tra il bene e il male, uccide animali per noia e gli piace ma cerca di frenare questi suoi istinti nel momento in cui ne parla a un ...