La via del male

La via del male è un libro scritto da Grazia Deledda, anzi direi l'opera che l'ha resa nota e affermata come scrittrice. Prima di dirvi di cosa tratta vorrei spendere due parole sull'autrice, devo dire che mi ha impressionato la caratura di questo personaggio. Deledda nasce a Nuoro e all'epoca la Sardegna non era certo una meta turistica, quasi nessuno conosceva quella terra magnifica e impervia, era nota perlopiù come terra desolata e popolata da banditi. 

Deledda ha avuto il pregio di far conoscere la Sardegna e i suoi costumi al pubblico ma parlarne le ha attirato parecchie antipatie nella terra natia, magari perché i personaggi dei suoi libri apparivano omertosi, interessati solo alle apparenze e alla rispettabilità ed essi erano uno specchio fin troppo fedele dei suoi compaesani. 

Si è attirata disprezzo, fin dalla giovane età è stata ostracizzata perché curiosa, prende libri in prestito di nascosto e tutto ciò desta scandalo all'epoca. Molti neanche sapevano leggere e scrivere, vedere una donna ergersi sopra di loro e a cui per di più non interessa trovare un buon partito per sistemarsi doveva risultare inconcepibile. Eppure Grazia Deledda non si è mai lasciata fermare, si sposta successivamente a Torino e continua anno dopo anno a scrivere, tanto da guadagnarsi fama, apprezzamento e un premio Nobel per la letteratura. 

Sapete cosa trovo disonesto? Questa scrittrice è stata dimenticata, quando andavo a scuola non l'ho mai sentita nominare neanche per sbaglio, è assente dai libri di testo e presumo che negli ultimi vent'anni la situazione sia rimasta inalterata. 

La via del male è la storia di Pietro Benu, un umile lavoratore che decide di mettersi al servizio dei Noina, una famiglia agiata del nuorese e qui conosce Maria, la figlia del proprietario. Pietro è un solitario, abituato da sempre a cavarsela da solo, ha una scorza dura ma con il tempo il sentimento per la fanciulla lo sopraffà. Maria è una ragazza superba e forte, trova a dir poco inappropriata la passione del servo nei suoi confronti eppure non rifugge davvero da lui. Lo tiene a distanza, sa che non possono stare insieme perché sarebbe scandalosa una relazione del genere ma non riesce a farne a meno ed è per questo che a malincuore "subisce" i suoi baci e le sue profferte d'amore. 

Maria Noina, dopo lunghi tentennamenti e promesse d'amore al servo, si sposa. Pietro lo viene a sapere solo diverso tempo dopo perché nel frattempo era finito in carcere e questo passaggio è vitale in quanto tale esperienza trasformerà del tutto Pietro Benu. In prigione conosce un delinquente di cui subisce il fascino e con cui avvierà una società dopo aver scontato la pena. Questa "società" è dedita a furti di bestiame ed è così che inizia la fortuna di Pietro Benu e del suo compare che anni dopo diventeranno rispettabili commercianti. 

Pietro apprende molto durante i suoi tre mesi di prigionia, impara a trasformare la rabbia e l'odio incontrollato che aveva nel suo cuore in qualcosa di più devastante. Pietro era un ingenuo ma appena uscito di prigione ha imparato a dissimulare ed essere furbo proprio come una donna ed è così che punisce la sua amata. Maria qualche tempo dopo diventa vedova in quanto il marito viene trovato morto, i suoi sospetti ricadono su Pietro ma lui appare sincero e sembra non essere colpevole. Pietro attende ancora diversi anni e si decide a fare la sua proposta a Maria che la accoglie entusiasticamente. Maria un giorno riceve una lettera che conferma i timori da sempre relegati in un angolo del suo cuore ed è distrutta. 

Cosa farà? Subirà tutto ciò per la propria incolumità e soprattutto per le apparenze in quanto sente di dover essere punita per i suoi ripetuti tradimenti. Ha tradito la sua famiglia innamorandosi di un servo, ha tradito il servo con promesse d'amore non mantenute e non è stata onesta neanche con il marito verso il quale provava affetto ma non vero amore e a cui non ha mai detto nulla della precedente relazione. In quel matrimonio le mancava la passione che solo Pietro Benu poteva darle, ora si trova in una situazione in cui lei è la serva. Non può fuggire né sperare nell'aiuto di alcuno, deve subire questo amore folle, essere complice e restare in silenzio camminando mano nella mano sulla via del male con l'uomo che ha ucciso suo marito e verso il quale prova repulsione ma al tempo stesso un forte desiderio.

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