Tokyo Express
Con questo post voglio rendere omaggio a Matsumoto Seicho, una scrittrice giapponese del 900 piuttosto prolifica (ha pubblicato un centinaio di opere) tra cui anche Tokyo Express risalente addirittura al 1958. Seicho viene definita come la Simenon giapponese, mi sembra un paragone corretto visto che in questo libro abbiamo un caso apparentemente impossibile da risolvere, un detective ostinato e un grande lavoro di ingegno fatto di tanti piccoli dettagli che mano a mano vengono a galla per disvelare l'arcano.
Ho finito questo libro in tre giorni perché curioso di vedere come l'assassino aveva agito, ho apprezzato davvero molto questa scrittrice il cui libro mi è pervenuto per caso (mi è stato prestato infatti).
Vi accenno brevemente la trama: Una fredda mattina di gennaio nel Kyushu (la parte più a Sud del Giappone) vengono ritrovati due cadaveri, un uomo e una donna. Sono insieme, il cianuro è la causa del decesso e sembra proprio che si siano suicidati, viene assodato che siano amanti (vengono in effetti visti salire insieme su un treno che li porterà sulla spiaggia in cui sono stati ritrovati).
Le apparenze ingannano, ci sono alcuni piccoli dettagli che stonano con questa ricostruzione e più le indagini procedono più si trovano minuscoli frammenti di verità. Il sospettato è uno ma non si comprende quale sia il suo movente né come avrebbe potuto agire, l'alibi è inattaccabile e i suoi movimenti nel giorno del delitto e quelli precedenti sono molto dettagliati.
La storia, come potete intuire, è molto avvincente ma non è l'unica cosa ad avermi colpito, ho individuato in questo libro una specie di leitmotiv piuttosto ricorrente nella cultura giapponese. L'assassino è intelligente, molto al di sopra della media, freddo e spietato, è come se tacitamente avesse lanciato la sua sfida e nel momento in cui è consapevole della sconfitta annuisce in segno di rispetto dell'avversario che lo ha battuto e si arrende. Non usa la violenza o altri raggiri per sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni, il proprio onore glielo impedisce.
Magari la mia è un'interpretazione sbagliata, non sono mai stato in Giappone e ciò che conosco della loro cultura proviene da film e manga, è possibile pure che le nuove generazioni siano completamente differenti e concetti quali onore, disciplina e rispetto siano per loro primitivi eppure ciò mi affascina lo stesso.
Commenti
Posta un commento
Grazie per avermi contattato, ti risponderò il prima possibile