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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Il conformista

Il conformista è un'opera di Alberto Moravia, uno scrittore del 900 che sembra appartenere al passato ma in realtà è più attuale che che mai. Il suo stile di scrittura è sopraffino e dubito che qualcuno oggi sia in grado di trasmettere le stesse emozioni, sono queste le eccellenze italiane che dovremmo celebrare. Il protagonista è Marcello Clerici, un uomo comune nella cui descrizione molti potrebbero ritrovarsi . Marcello è apatico nei confronti della vita, incapace di provare sentimenti autentici incluso l'amore che fino alla fine gli sarà negato. Questo vuoto interiore è causato dalla mancanza di affetti familiari, il padre non si interessa a lui e la madre è fin troppo impegnata a godersi la vita e divertirsi con altri uomini (aveva sposato un uomo molto più anziano di lei). Marcello cresce in questo vuoto affettivo senza imparare a discernere tra il bene e il male, uccide animali per noia e gli piace ma cerca di frenare questi suoi istinti nel momento in cui ne parla a un ...

Complotti e mistificazioni

Oggi scriverò di un argomento su cui ho già speso molte parole, sto parlando di OnlyFans.  La prospettiva da cui ne parlo è tuttavia insolita, non ho prove tangibili e inoppugnabili di quanto sto per dire ma a volte basta collezionare eventi e osservarli con attenzione per trarne conclusioni ragionevoli che si avvicinano alla verità.  Il primo fatto che ho osservato è la morte di Leonid Radvinsky , il miliardario proprietario di OnlyFans, la cui dipartita in un primo momento mi ha lasciato indifferente se non fosse per la nazionalità del deceduto. Radvinsky era ucraino e questa morte improvvisa non è certo la prima che riguarda personalità ucraine negli ultimi tempi . Ricordo che qualche mese fa un banchiere ucraino (depositario molto probabilmente di transazioni illecite) è stato trovato morto in un bed and breakfast.  Qualcuno sta liquidando asset importanti di quella incorruttibile nazione?  Mi chiedo se Radvinsky non abbia usato gli ingenti guadagni provenienti d...

In ricordo di un mito

Sono passati ormai cinque giorni dalla dipartita di Chuck Norris e sin da subito avrei voluto scrivere qualcosa in merito ma sono rimasto in silenzio. Ci sono rimasto terribilmente male perché è stato un mio mito sin da quando ero giovane, credo avessi 14 anni o poco più quando ho visto per la prima volta Walker Texas Ranger. Conoscevo quasi a memoria ogni episodio perché lo guardavo spesso, ho comprato i tre libri con le raccolte dei Chuck Norris facts (le varie battute su di lui che circolano su Internet da tempo immemore) e tuttora quei libri sono ancora posizionati in un posto di rilievo accanto ad alcuni dei miei autori preferiti.  La filmografia di Chuck Norris, invece, è meno nota, a parte il film The way of the Dragon del 1972 in cui assistiamo al leggendario combattimento contro Bruce Lee che lo ha reso famoso . Nel corso degli anni ho visto molti dei suoi film (diversi si trovano anche su YouTube ma ve lo sconsiglio causa pubblicità infinita), li ho apprezzati in quanto c...