Person of interest
Person of interest è una serie di un decennio fa che sto vedendo in questi giorni e ne voglio fare l'argomento di oggi, sapete perché? Questa serie affronta temi di una certa rilevanza con grande anticipo rispetto ai nostri giorni (sì lo so, non è una caso ma una volontà precisa di mostrare esattamente quali sono i progetti per il futuro).
Il protagonista di questa serie è John Reese che appare come un barbone nel primo episodio, un derelitto senza fine né scopo nella vita ma questo cambia nel momento in cui viene assalito da alcuni balordi. Lui reagisce e li annienta ma cos' facendo finisce presso la centrale di polizia, viene interrogato e gli prendono le impronte. Questa ricerca allerta la CIA che si mobilita per sopprimere quella che un tempo era una loro risorsa (guai a chi starà pensando eh ma sono sempre le stesse trame, che noia). John Reese viene ingaggiato da un personaggio eccentrico con molte risorse e fondi, un tale di nome Finch il quale ha bisogno di una persona come lui per risolvere situazioni critiche. Finch anni prima ha creato un programma che identificava ogni possibile minaccia terroristica e per farlo ha usato un'intelligenza artificiale che è collegata a ogni singola videocamera di New York. L'intelligenza artificiale studia e monitora ogni singolo individuo alla ricerca di segnali sospetti, scava nella vita di ognuno e segnala le minacce rilevanti per la sicurezza nazionale.
L'IA tuttavia monitora davvero chiunque e rileva anche delle minacce minori, sono queste le person of interest, ossia soggetti che rischieranno la loro vita nei prossimi giorni oppure saranno responsabili della morte di altre persone. Costoro vanno salvati o comunque distolte dai loro sanguinosi intenti.
Finch vuole salvarle perché per anni le ha ignorate, ha programmato l'IA per eliminare ogni report di questi soggetti entro la fine della giornata ma i sensi di colpa lo divorano e sfruttando una backdoor entra nel programma ottenendo i numeri della previdenza sociale della persona che è in difficoltà.
Mi ha colpito perché all'epoca l'intelligenza artificiale era un tema conosciuto solo agli addetti ai lavori, non certo al grande pubblico e in effetti si è scoperto proprio in quegli anni grazie a persone come Snowden e Assange che la NSA spiava i cittadini americani, oltre che compiere crimini di guerra in giro per il mondo e parecchie altre porcherie.
Nella serie questa intelligenza artificiale opera "solo" su New York ma al giorno d'oggi, nel mondo reale, tale sorveglianza è ben più estesa. Sono coinvolti aeroporti, metropoli e tutto ciò in nome della sicurezza, in realtà non abbiamo neanche idea del controllo cui siamo sottoposti e questa è forse la cosa peggiore. Da anni i governi di ogni mondo hanno barattato la nostra libertà per la sicurezza e a molti sta bene così, le persone si sono abituate a questo stato delle cose.
Person of interest in realtà è solo un parziale ritratto del presente, il monitoraggio costante del cittadino esiste ed è reale ma è pura fantascienza pensare che tale potere onnisciente venga usato a fin di bene per salvare la vita di persone, visto che la maggior parte dei governi, soprattutto quelli di stampo democratico, nutrono un forte disprezzo per il popolo e cercano di schiacciarlo in ogni modo possibile.
Eppure vi dico che mai, neppure nell'ipotesi più assurda in cui esistessero tanti John Reese pronti a battersi per la collettività (contro la volontà del governo si intende come nella serie), mi deciderei ad essere spiato, monitorato e magari schedato come possibile minaccia da un IA.
Se qualcuno adducesse motivi quali il bene collettivo da salvaguardare gli riderei in faccia o forse lo guarderei con malcelato disprezzo. Solo un mentecatto potrebbe pensare che sacrificare se stessi in nome del benessere collettivo sia una scelta intelligente.
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