Lo smantellamento del disordine dei medici di Parigi
In Francia, il consiglio nazionale dell'ordine dei medici (CNOM) ha deliberato con il 90% dei voti favorevoli lo scioglimento dell'ordine dei medici di Parigi https://www.leparisien.fr/.../champagne-impunite-patients...
Una maggioranza così netta e schiacciante si è potuta raggiungere perché gli scandali erano diventati di proporzioni talmente enormi da essere diventati ingestibili.
L'ispettorato generale delle finanze (IGF) ha pubblicato un report di oltre 1500 pagine in cui ben si delineano quelle che non sono mere ipotesi accusatorie ma veri e propri fatti antigiuridici dinanzi i quali l'ordine dei medici non ha mai mosso un dito. Troviamo dunque medici in possesso di materiale pedopornografico e altri predatori sessuali che, pur condannati, continuano ad esercitare come nulla fosse. Qualcun altro si è fatto rimborsare 150.000 euro di taxi, c'è chi addirittura ha avuto l'ardire di presentare gli scontrini per ostriche e champagne.
Forse quest'ultimo era a una cena galante con qualche informatrice farmaceutica e avrà pensato che, tutto sommato, la spesa per abbordare e conquistare l'avvenente fanciulla rientrasse nelle sue attività d'ufficio straordinarie.
In ognuno di questi casi (ce ne sono migliaia di documentati) l'ordine è rimasto silente quasi fosse suo dovere proteggere i propri affiliati dai crimini commessi.
Molti altri però sono stati i medici onesti che si sono ribellati a questa deriva e che non ci stavano ad essere associati a delinquenti né volevano che le proprie quote associative fossero sperperate in modo così plateale.
La domanda sorge spontanea: la situazione in Italia com'è?
Credo sia uguale se non peggiore rispetto quella riscontrata in Francia.
Anche noi abbiamo medici condannati in via definitiva che continuano ad esercitare, altri commettono violazioni ripetute del codice deontologico usando soprattutto i social media eppure sono ancora lì.
Le denunce abbondano ma quasi mai comportano una pena e chi si macchia di tali comportamenti li reitera, forte della protezione del clan cui appartiene.
Lasciamo stare il discorso delle tangenti, che un tempo si usavano dare in contanti per non dare nell'occhio ma oggi vengono tributate in bella vista ai vari ordini dei medici nonché ai singoli sanitari come ricompensa per aver promosso farmaci tossici e vaccini ancora più letali.
Questa è la realtà, ci sono senz'altro molti medici onesti ma ignorano quanto li circonda oppure intuiscono qualcosa ma preferiscono non vedere. Non è facile contrastare questa illegalità diffusa posto che il singolo verrebbe annientato dal clan medico di appartenenza se osasse denunciare irregolarità.
Lo abbiamo visto nel corso degli anni, ricordo nel 2016 la lettera aperta scritta da parecchi medici che esprimevano dubbi sulla vaccinazione indiscriminata dei bambini.
Sono stati inquisiti perché esprimevano dubbi, la scienza non è che non ammette tentennamenti ma se viene pagata per sponsorizzare un prodotto nessuno può mettersi di traverso.
Spero che un giorno tutto questo cambi anche da noi ma nel frattempo continuerò a diffidare.
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