L'adulto e il bambino
Come ultimo post dell'anno avrei voluto parlarvi di altro, come delle mie vacanze in Marocco ma ho cambiato idea.
Qualche giorno fa ho letto un post su una pagina Facebook il cui intento era quello di suscitare ilarità ma a me ha sortito l'effetto opposto. Mi sono reso conto che dietro tante apparenti assurdità si nascondevano delle verità ma procediamo per gradi.
Il post in questione conteneva lo sfogo di una madre, la quale lamentava che il figlio subisse influenze negative a scuola. Nello specifico il figlio raccontava che a scuola la supplente diceva varie cose della serie che gli uomini vivevano insieme ai dinosauri, gli esseri umani un tempo erano dei giganti, la televisione raccontava solo menzogne e i sacri intrugli medicamentosi (quelli che ogni bambino italiano è costretto a spararsi dalla nascita dal 2017 per intenderci) fossero tossici per la salute.
Il bambino appariva giustamente confuso a causa di questo conflitto tra due figure per lui autorevoli, ossia la madre e l'insegnante ma ciò che mi ha colpito è stata la frase successiva detta dal pargolo, ossia "per un momento ho pensato di non poter più riconoscere la verità dalla menzogna".
Ora, non ho idea se questa storia sia frutto di finzione oppure corrisponda a realtà ma queste semplici parole dette da un ingenuo bimbo mi hanno fatto riflettere parecchio. La madre sostiene che talvolta persino gli adulti hanno difficoltà a comprendere questa linea di demarcazione e ha bollato come falso ogni cosa raccontata dal docente (peraltro licenziata a seguito delle numerose lamentele ricevute da altri genitori).
Al posto del genitore avrei risposto nel seguente modo: "Vedi caro figliolo, devi sapere che neppure noi adulti spesso riconosciamo il vero dal falso, nonostante appariamo sicuri nelle nostre convinzioni e non ammettiamo obiezioni contrarie. Anche noi siamo stati bambini e ci hanno insegnato il rispetto della legge, che bisogna essere delle brave persone e degli onesti cittadini. Ci hanno spesso raccomandato di avere una coscienza critica e di obbedire alle autorità perché lo Stato ci vuole bene.
Crescendo però ci siamo resi conti che quanto appreso non corrispondeva alla realtà. Il mondo può essere un posto crudele, vedrai molto spesso trionfare l'ingiustizia e in tanti cercheranno di ingannarti. Una volta diventato adulto ti abitui alla corruzione ritenendola normale e smetti di farti delle domande mettendo in discussione le cose. Devi sapere che molti adulti sono ancora dei bambini dentro di loro, hanno un disperato bisogno di essere guidati dalla mano ferma di qualcuno che gli dica cosa è giusto e cosa è sbagliato. Costoro sono confortati dall'appartenenza a un ampio gruppo di persone che la pensano come lui e non mettono mai nulla in discussione.
Diffida sempre di chi vuole insegnarti la verità, piuttosto allena la tua mente e volgi sempre lo sguardo sui più vasti orizzonti. Credi nelle tue capacità e cerca sempre di crescere così da diventare una persona migliore. Non lasciare che una qualche autorità svilisca il tuo potenziale rendendoti un piccolo e insignificante uomo alto senza alcuno spessore. Se hai bisogno di una certezza eccone una: non smettere mai di imparare e conoscere perché l'esperienza è l'unica maestra di vita. Quando verrai deriso e messo da parte continua su questa strada e presto ti renderai conto di non udire più le voci degli stolti tanta è l'enorme distanza che vi separa".
Nella realtà magari avrei un tono meno serio, cercherei di usare un linguaggio più semplice e il pargolo probabilmente dopo un minuto sarebbe già andato a giocare con gli amici.
Vi lascio con un compito per il nuovo anno: siate come quel bambino, interrogatevi spesso su ciò che vedete dentro di voi e nel mondo esterno. Dubitate, imparate il più possibile, abbiate il coraggio di cambiare idea e se qualcosa desta il vostro interesse approfondite senza soffermarvi alla superficie.
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