La fabbrica degli umani


Non so quanti di voi abbiano familiarità con Aldous Huxley e il suo libro del 1932 intitolato “Brave New world”.
Vorrei citare un passaggio importante riguardante la produzione in serie che viene applicata anche alla riproduzione umana.
Gli embrioni umani vengono prodotti e fatti sviluppare in apposite fabbriche secondo quote prestabilite e pianificate dai governatori mondiali e non esistono più vincoli familiari di alcun tipo.
Oggi tutto ciò si avvia a divenire realtà e i più lo vedono come una meravigliosa innovazione della scienza.
Il Wall Street Journal ci dice che, nonostante sia proibito modificare geneticamente gli embrioni, è in atto un esperimento nella Silicon Valley che si prefigge di realizzare proprio questo turpe piano.
Esiste una startup chiamata Preventive che ha già raccattato 30 milioni di dollari con lo scopo di correggere i difetti genetici.
Chi oserebbe negare a una persona un corpo perfetto condannandola invece ad una nascita naturale e all’ “imperfezione” magari a causa di qualche terribile mutazione genetica?
Sembrerebbe davvero tutto molto bello ma è chiaro che il business riguarderà la personalizzazione e creazione dell'essere umano artificiale.
Lo scopo ultimo è creare un prodotto dotato di specifici requisiti tecnici e se il prodotto un giorno non fosse più conforme agli standard desiderati verrà aggiornato.
Trovo appropriato che questo progetto disumano sia finanziato da gente come Sam Altman di Open Ai e Brian Armstrong di Coinbase. L'uno si occupa di intelligenza artificiale, l'altro mercanteggia con le criptovalute, ed é palese che nulla di tutto ciò che fanno abbia a che fare con il progresso dell'essere umano, al massimo in una sua involuzione.

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