You
Il titolo del mio post apparirà indecifrabile a molti ma forse qualcuno riconoscerà da questa singola parola quale sarà il tema di cui parlerò oggi.
Oggi parliamo di You, la serie tv su Netflix che si è guadagnata il primo posto in Italia, Francia e chissà quanti altri paesi per numero di visualizzazioni e notorietà.
No, non ho intenzione di muovere alcuna critica alla serie perché ha colpito moltissimo anche me e se proprio devo lamentarmi di qualcosa è che la stessa sia finita.
Come tanti altri ho fatto il tifo per il protagonista, ne ho apprezzato l'ingegno (anche se ogni tanto si è fatto ingannare) sperando la facesse franca sino all'epilogo e la fine della serie mi ha lasciato un grande e inesprimibile senso di vuoto.
La storia è avvincente e vede Joe Goldberg come protagonista.
Joe sembra un ragazzo normale, premuroso e amabile, crede con tutto se stesso nell'amore e si dedica con ogni fibra del suo essere alla ricerca dello stesso.
Pare un ragazzo ideale e forse lo sarebbe pure se non fosse che ogni qualvolta incontra la donna della sua vita questa inevitabilmente finisce per deluderla e Joe la uccide. Lui però è un inguaribile romantico e non si arrende, persevera nell'amore ma più va avanti più i cadaveri si accumulano e diventa difficile nascondere la propria identità.
Cerca di ricominciare una nuova vita provando a negare a se stesso ciò che ha fatto, tuttavia questo conflitto esplode e inizia ad uccidere non rendendosi neanche conto di quanto stava commettendo.
Joe, nonostante tutto, conosce anche anni di vita serena in cui si comporta da perfetto marito e per un momento si crede che possa finire qui. Il suo bisogno di uccidere è sopito perché ha al suo fianco qualcuno che comprende la sua oscurità e soprattutto nessuno minaccia la sua sicurezza e quella della sua famiglia (ha anche un figlio). Questo cambia nel momento in cui tali condizioni vengono meno ed è costretto nuovamente ad agire nell'unico modo che conosce per risolvere i problemi.
Si rende conto che la donna da lui amata non lo apprezza davvero nella sua interezza, anzi la moglie inizia ad aver paura di lui. Questo lo porta ad avvicinarsi ad un'altra donna (da me subito ritenuta una spia) cui si rivela sempre di più. La sua vita crolla, diventa un ricercato eppure ancora spera in un lieto fine con la donna che ha scelto di abbracciare la sua oscurità.
La fine non ve la dico, vedetelo tutto e poi ditemi che ne pensate.
Questa serie mi ha fatto riflettere molto, ho ritenuto ammirevole il voler ricercare l'amore, il non arrendersi nonostante tutte le sconfitte subite, cosa di cui onestamente non mi sentirei in grado di fare. Ho riconosciuto la frustrazione conseguente al rifiuto ma soprattutto lo scoramento che si prova quando hai dedicato le tue energie migliori a una persona e questa si è rivelata indegna perché con il tempo ogni pecca viene alla luce e quando i difetti superano i pregi, non rimane che allontanarsi e andarsene (possibilmente senza abbattere la persona in questione).
Joe è questo, certo è anche un abile manipolatore ma questo si rende necessario perché in fondo sa di essere solo e che è orribile quanto ha fatto. Ci vuole parecchio ma alla fine accetta di essere un mostro, la sua vita non avrebbe potuto prendere una piega diversa ma tutto ciò che ha fatto, per quanto terribile, cerca di giustificarlo dicendo che è stata una reazione al male ricevuto, a tutte le ferite subite e mai rimarginate.
Ho detto che Joe è un inguaribile romantico ma la realtà è che ha bisogno di essere amato e non c'è cosa più bella del sentirselo dire e vedere l'amata che ricambia. Per questo ha amato tanto e con la stessa intensità parecchie donne (per lui non sono trofei da collezionare), così facendo però le donne da lui amate si sono sentite speciali e uniche, tanto da non poter fare più a meno di lui.
Risulta difficile slegarsi da un rapporto del genere, questo succede nella realtà e non credo si tratti di debolezza e insicurezza, quasi a voler dire che una persona con gli attributi opposti possa bastare a se stessa.
L'amore è qualcosa di cui tutti abbiamo bisogno, lo vogliamo, lo desideriamo e anche quando facciamo finta di non ricercarlo in un angolo della nostra mente questa carenza si sente e ci opprime.
Molto spesso ci si chiede perché mai dover acconsentire a una relazione in cui il rapporto non è paritario e la bilancia pende solo ed esclusivamente da una parte. Il motivo è semplice, ne abbiamo bisogno e siamo costretti ad accontentarci e subire perché altrimenti sentiamo che non ci sarebbe nient'altro per noi.
Questo discorso riguarda entrambi i sessi e più in generale fa parte delle dinamiche relazionali.
#joegoldberg #relazionitossiche #dipendenzaaffettiva
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