Viaggio in Messico
Ieri pomeriggio sono tornato dopo una settimana di vacanza trascorsa nello Yucatan. Non sono un gran viaggiatore anche se nella mia vita ho visitato parecchie città, sia in Italia che all'estero. Sembra una contraddizione ma è così, ho sempre mostrato una certa ritrosia nell'andare verso nuove mete, mi serve qualche giorno per poter iniziare ad apprezzare un nuovo ambiente.
Il Messico è stata una sfida impegnativa: oltre 10 ore di volo, la lancetta dell'orologio 6 ore indietro (in realtà sarebbero 5 in tutto il Messico, ad eccezione dello Stato del Quintana che non ha mai cambiato il suo orario rispetto al resto del paese) e un caldo misto all'umidità della giungla che ti accompagna per tutta la giornata quando non sei fuori a fare escursioni. Tutto ciò però non deve assolutamente scoraggiarvi perché vale la pena arrivare fin qui, non ha prezzo camminare in mezzo alla vegetazione e veder sorgere dinanzi a sé antiche rovine maya e animali allo stato brado che qui da noi neanche esistono.
Ho mangiato benissimo (anche se in quantità eccessive, lo ammetto) e il cibo locale è ottimo e molto vario. Non conoscerete il vero cibo messicano finché non lo assaggerete sul posto, stesso discorso per la tequila che non è certo la bevanda alcolica e zuccherata servita con sale e lime che ci rifilano. La vera tequila viene estratta dalla pianta dell'agave, ne esce un liquido biancastro e deve restare almeno un anno in barrique prima di essere degustata, altrimenti è imbevibile. Può rimanere anche fino a cinque anni al buio a riposare, questa è la qualità massima. Ho assaggiato diverse qualità di tequila: cioccolato, vaniglia, tequila reposada (quindi in barrique da due anni) e la tequila fatta con il miele dell'ape maya, che si assaggia in circostanze speciali come matrimoni. Fantastico anche il mezcal con il verme all'interno e lo scorpione, ha un sapore affumicato dato dal simpatico animaletto che si trova all'interno. Lo scorpione. a differenza del verme, non sempre è presente, dipende se si trova all'interno della pianta.
Lo Yucatan è un territorio arido e assolato, i conquistadores dopo averlo razziato non volevano abitarlo, limitandosi a costruire delle cittadine coloniali. Questo lo dico per far comprendere le caratteristiche del territorio, dove dobbiamo ricordarci che c'erano parecchie tribù prima che venissero spazzate via dai barbari civilizzati. Le tribù locali si cibavano con molti animali e insetti, tra cui cavallette (presenti in Messico al gusto lime- peperoncino e aglio, non le ho assaggiate però), tarantole e serpenti a sonagli da cui ne ricavavano una buona zuppa che dicono curasse ogni male per un anno. Gli indios vivevano anche abbastanza a lungo, intorno agli ottant'anni in un periodo in cui l'età media in Europa era di circa la metà pertanto è indubbio che questo tipo di alimentazione avesse delle ottime proprietà nutritive e favorisse un buon mantenimento del sistema immunitario.
Sto scrivendo moltissimo ma l'argomento è vasto, lascio giusto un appunto sulla civiltà maya. Erano progrediti, possedevano conoscenze cui noi siamo arrivati con centinaia di anni di ritardo, le piramidi sono costruite con criteri molto specifici che permettevano di capire quando coltivare e raccogliere. Qui ci sarebbe un ampio approfondimento da fare, mi limito a una constatazione tuttavia: questa monumentale civiltà viene definita aliena ma la verità è molto più banale. La civiltà maya è stata annientata dai conquistadores prima e dai fanatici evangelizzatori poi che a suon di violenza hanno portato il messaggio di Gesù e si sono permessi di bruciare la maggior parte dei testi "pagani". Per questo sappiamo ben poco di questa civiltà e, dall'alto della nostra supponenza, non concepiamo l'esistenza di altri popoli ben più sviluppati di noi. Avremmo potuto imparare molto, un gran peccato.
Questo paese è ricco di oro, petrolio e moltissimi minerali rari (non dimenticate che lo Yucatan si formò a seguito di un meteorite) ma è stato depredato a più riprese nel corso degli anni. Vi dicono che sono poveri ma il termine corretto è derubati, il Messico contava un'estensione maggiore e ne facevano parte anche Arizona, Texas, Utah, California e altri stati acquistati con l'inganno per 150 miserabili milioni di dollari nella metà dell'800. Oggi il Messico si dice rispettoso dell'ambiente e ricorda ai cittadini di evitare di gettare negli scarichi dei bagni la carta ma la motivazione è un sistema di fognature abbastanza carente. Il Messico ha fondi limitati e una parte rilevante se ne vanno per la manutenzione delle aree archeologiche (molte sono ancora le foreste con rovine in attesa di essere disvelate ma non ci sono soldi a sufficienza per farlo).
Ci fanno credere che il Messico sia popolato solo da criminali e sia una terra senza legge ma io ho visto tante persone orgogliose dell'immane patrimonio culturale della loro terra e che lavorano duro ogni giorno, senza mai perdersi d'animo.
Visitatelo e sostenete l'economia locale.
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