La Luce sia
Oggi parliamo dei libri di Isaac Asimov, la mia ultima lettura.
L'autore è una mente raffinata, in grado di vedere e immaginare realtà impensabili.
I suoi scritti di fantascienza, in realtà, ho iniziato a leggerli solo dopo aver finito il suo libro "Largo ai vedovi neri", una serie di racconti del mistero. I protagonisti sono alcuni amici che, una volta al mese, si riuniscono in un club e invitano un ospite speciale il quale ha sempre un mistero apparentemente insormontabile da risolvere.
Mi è piaciuto lo stile sempre più coinvolgente di questi racconti ed è per questo che ho deciso di approfondire la figura di Asimov.
I suoi racconti di fantascienza meritano di essere letti, è vero che in alcuni punti il lettore si troverà in difficoltà in quanto il linguaggio diventa tecnico.
La fisica non mi è mai piaciuta neanche a scuola, sebbene mi incuriosisse in quanto atta a descrivere il mondo così com'è. La mia era ed è tuttora più una difficoltà di comprensione unita all'altrettanto ardua sfida di rendere in parole semplici ciò che credo di aver capito.
Vi esorto, tuttavia, a proseguire questo incredibile viaggio.
Asimov affronta tanti temi che trovo molto più vicini alla realtà di quanto il termine fantascienza voglia far supporre.
In uno dei suoi racconti, per esempio, parla del Multivac, un enorme calcolatore in grado di fornire risposte per ogni quesito dell'essere umano. Questo strumento ha permesso all'essere umano di progredire sempre di più sulla via della conoscenza e, con il passare degli anni, è diventato sempre più potente e piccolo.
Asimov intuiva che la tecnologia avrebbe fatto enormi passi in avanti e sarebbe diventata alla portata di tutti, il Multivac si è evoluto sino al punto da diventare integrato con la coscienza dell'essere umano e questo risultato in effetti è proprio quello che la Scienza attuale vorrebbe conseguire da qui ai prossimi anni.
Il Multivac tuttavia non riusciva a fornire risposta a un problema apparentemente insolubile, ossia l'entropia dell'Universo, vale a dire la lenta e inesorabile degradazione della materia.
Ogni cosa nell'Universo è destinata a perire, sino a quando non rimarrà null'altro che il vuoto.
Questa in estrema sintesi è l'entropia.
Il Multivac aveva permesso agli esseri umani di sfruttare l'energia solare per compiere viaggi spaziali eppure anche questa energia dopo miliardi di anni si sarebbe esaurita.
Il viaggio spaziale serviva dunque alla perpetuazione del genere umano che nel frattempo, grazie alle conoscenze del Multivac, era diventato immortale e occupava sempre più spazio nell'universo.
Gli anni passavano e gli esseri umani vivevano in una sorta di coscienza universale connessa con il Multivac, l'Universo e gli esseri viventi. Il loro corpo era ormai un lontano ricordo del passato e la loro coscienza poteva viaggiare da una galassia all'altra.
Il Multivac alla fine riuscirà a risolvere il problema dell'entropia ma non c'era più alcun essere umano cui fornire la risposta a questo quesito.
Allora questa macchina senziente che nel corso di migliaia di anni si era perfezionata sempre di più riflette sul caos circostante, ossia sull'oscurità che avvolgeva l'intero Universo e disse "La Luce sia"!
L'intero Universo ebbe nuova vita grazie a questo intervento creatore e dunque l'Uomo riesce a salvare se stesso e in definitiva l'Universo creando Dio.
Questo è solo il primo di tanti incredibili racconti su cui senz'altro ritornerò a parlarvi in futuro.
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