The Boys

Il titolo del mio post fa riferimento a The Boys, una serie tv in onda su Amazon Prime. 

Questa serie è stata acclamata, anche molto criticata e l'ho vista perché un mio amico, grande appassionato di supereroi, me ne ha parlato. La sua reazione è stata piuttosto negativa in merito in quanto viene mostrato un modello di supereroe molto differente rispetto quello cui siamo abituati. 

Il supereroe viene qui raffigurato come un malvagio e un corrotto, è decisamente un cattivo e, se non fosse per i suoi superpoteri, non noteremo alcuna differenza rispetto la maggior parte delle persone. 

In The Boys la corruzione morale regna sovrana e non risparmia davvero nessuno, neanche coloro che effettivamente cercano di opporsi ai malvagi supereroi. Questo però è un grosso problema, soprattutto per lo spettatore che tende a identificarsi in queste figure. 

Il mio amico ha senz'altro ragione eppure torto al tempo stesso, cercherò di essere il più chiaro possibile in questa mia analisi. Concordo per quanto concerne l'identificazione negativa e anzi vi dirò di più per farvi comprendere quanto il fenomeno sia pericoloso. Ricordate quando anni fa uscì il Joker al cinema? Dopo qualche giorno si verificò un grave episodio di cronaca: nel 2021 un ragazzo vestito da Joker accoltellò 17 persone nella metro di Tokyo. Non mi interesso di cronaca nera ma sono certo che ci saranno stati altri eventi similari. 

Purtroppo un film, o una serie tv, non è mai un semplice spettacolo per intrattenere le masse. Il cinema veicola messaggi di propaganda e suggerisce l'adozione di certi valori, accade spesso però che una persona si lasci plasmare e condizionare da ciò che vede. 

Al tempo stesso però, pur essendo consapevole dello scopo di queste rappresentazioni cinematografiche, vi posso dire che mi è piaciuto The Boys e non vedo l'ora che esca la quinta stagione. The Boys è propaganda ma al tempo stesso rappresentazione del reale e del mondo in cui viviamo. Notiamo come i personaggi, anche il più esecrabile come Patriota, non siano del tutto buoni né cattivi in assoluto. Ognuno ha la sua storia e ha sofferto terribilmente: alcuni diventano dei mostri, altri invece commettono azioni atroci ma cercano con ogni fibra del proprio essere di raggiungere la redenzione e migliorarsi. Questo è vero anche nella realtà, così come è verosimile la trama, in particolare circa le modalità dell'azione. Questo pensiero suona abbastanza vago, quindi meglio fare chiarezza. 

La trama è molto più realistica di quanto si possa pensare perché le dinamiche presenti nella storia sono esistenti. Mi riferisco ai media che vengono usati per occultare la verità e gettare discredito sulla reputazione altrui. Le masse si esaltano per poco e sono così tanto abituate ad agire d'istinto, senza usare un pensiero critico che quando la verità si presenta dinanzi ai loro occhi viene presto dimenticata. La verità viene spesso a galla in diversi momenti eppure ciò non è sufficiente affinché il bene prevalga perché la verità viene ridicolizzata o distorta in maniera tale che il pubblico accetti con entusiasmo l'idea di essere stato ingannato. 

La menzogna serve a tutelare il "bene superiore", è giusto pertanto in quest'ottica essere disonesti e agire alle spalle del prossimo. Si parla anche delle cd teorie della cospirazione e di come le stesse siano storie raccontate a sempliciotti e persone depresse per farle sentir parte di qualcosa. C'è della verità in ciò, ma al tempo stesso un malcelato tentativo di gettare fango su quanto di oscuro esiste in questo mondo. Risulta contraddittoria peraltro questa narrazione, soprattutto se poi viene esposto il mondo fittizio della comunicazione di massa. Forse però questo è intenzionale e sta ad intendere di diffidare sempre e comunque da qualunque fonte con cui entriamo in contatto.  

Vi invito a vedere The Boys con un distaccato entusiasmo. 

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