Legge e legalità
Ieri era la giornata della legalità che come ogni anno viene celebrata con un inutile profluvio di parole. Odio i discorsi che si celebrano durante le ricorrenze ufficiali e questo perché sono intollerante alle menzogne. Non dico che la legalità sia morta, sono molti gli esempi di chi non si piega e continua a battersi pagando talvolta con la vita ma temo che il discorso sia più complesso di come vogliono farci credere.
Ogni anno ci viene propinata la favola secondo cui lo Stato rappresenterebbe l'emblema di ciò che è giusto e quindi ogni cosa che fa sarebbe per il bene dei cittadini. La realtà ci dice ben altro, a questi discorsi può credere il cittadino che vive nel mondo reale ma ai margini dello stesso, in quanto non si è mai dovuto scontrare con la macchina burocratica dello Stato oppure contro i soprusi di un altro suo pari.
La lotta per la legalità questo dovrebbe significare: combattere e mostrare i denti ogni qualvolta il singolo subisce un'ingiustizia. Diciamocelo però, questo non accade molto spesso. Quante volte ci sono arrivate bollette con importi non dovuti e chiaramente gonfiati eppure ciononostante abbiamo pagato in silenzio?
Il cittadino medio si definisce rispettoso della legge ma ha paura che la stessa gli venga scatenata contro qualora faccia notare un sopruso che gli è stato comminato. Quanti di noi hanno guardato un delitto compiersi davanti ai propri occhi e sono passati oltre o, ancora peggio, sono rimasti a guardare lo spettacolo?
Credo sia vergognoso ciarlare di legalità quando la maggior parte delle persone subisce senza proferire parola, l'operato dello Stato d'altronde non è di certo migliore del singolo. Il concetto di legalità non può essere scisso dalla realtà e quel che osservo ogni giorno non mi lascia alcun dubbio al riguardo. Vedo persone che accettano passivamente il male e subiscono qualunque cosa perché non hanno la volontà di reagire. In un certo senso è comprensibile, provate per esempio a denunciare un misfatto alle autorità e vedrete se questo porterà davvero alla punizione del colpevole.
L'unico modo per dare un senso a una giornata del genere sarebbe quello di mettere al bando la pavidità, di "sporcarsi le mani" ogni volta che è necessario e reagire alle piccole e grandi ingiustizie che subiamo.
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